Muladhara

Muladhara, anche noto come CHAKRA DELLA RADICE, si sviluppa dal quarto mese di gravidanza all’anno di età. È localizzato nel perineo, a metà strada tra l’ano e gli organi genitali, ed è collegato agli organi di eliminazione.

È la prima pietra, la base su cui tutti gli altri chakra devono riposare. Ci parla di sopravvivenza, di stabilità, di paura ed efficienza. Quando la nostra sopravvivenza è minacciata, conosciamo la paura, un demone del primo chakra che si contrappone al senso di tranquillità e di sicurezza idealmente favorito dallo stesso.

Le nostre radici ci permettono di sentirci solidi, presenti qui ed ora e dinamicamente vivi con la vitalità che deriva dalla Terra. Senza il radicamento siamo instabili. Perdiamo il centro di gravità, perdiamo l’equilibrio, veniamo spazzati via o tendiamo a vivere in un mondo che esiste nella nostra fantasia. Perdendo il radicamento, l’attenzione si allontana dal qui ed ora. Attraverso il radicamento traiamo nutrimento, potere, stabilità e crescita.

Un primo chakra in eccesso porta indolenza, obesità, avarizia e materialismo. In difetto può essere causa di dipendenza, magrezza e mancanza di disciplina. Muladhara in equilibrio è costanza, autosufficienza, stabilità; fa si che i cambiamenti accadano passo dopo passo.

Ma come prenderci cura, con esempi concreti, della salute del nostro primo chakra e per sviluppare il radicamento?

Pestare i piedi e saltare su e giù ci aiuta a prendere contatto col piano terrestre e ad aprire i chakra dei piedi. Calciare qualcosa rimuove la tensione dalle gambe. Jogging sulla terra battuta all’aperto è un esercizio molto efficace. Ma anche attività come il mangiare e il dormire aiutano a ritrovare le proprie basi.

Tra le Asana del Kundalini Yoga, particolarmente utili per rafforzare ed equilibrare Muladhara sono la posizione del corvo, la posizione della rana, la posizione della sedia. Mulabandha, infine, è una pratica tutta focalizzata sulla nostra radice.

La cristalloterapia ci viene incontro con le pietre di colore rosso e nero.

Il prossimo post è tutto dedicato ad esse, non perdertelo!

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